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Tecnologia ai poveri

24 maggio 2008

Ieri su L’espresso è uscita una mia intervista a Kazuo Hirai di Sony PlayStation. Hirai, nelle sue risposte, mi ha confermato quello che è sotto gli occhi di tutti da qualche anno. E cioé che i paesi non industrializzati (Africa, Sud America e alcuni paesi asiatici) vengono “usati” per allungare la vita di alcuni prodotti. Se per esempio i tv a tubo catodico in Francia non si vendono più, li riciclo in Ghana. Lo stesso vale per i processori, i pc, le console o qualsiasi altro device elettronico. Indubbiamente si tratta di una scelta ineccepibile dal punto di vista industriale. Ma si può continuare a tenere sottoposti alcuni paesi con la scusa che il loro mercato non è pronto per un tv a cristalli liquidi? A questa domanda non ho ancora una risposta.

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